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La donazione della Famiglia Turano

2021-07-16T12:33:40+00:0016 Luglio, 2021|

Le persone speciali lasciano segni tangibili ed indelebili. I papà sono le persone speciali che tutti vorremmo sempre accanto… e anche quando non ci sono più trasmettono quanto hanno fatto, quanto sono stati in vita con gesti che li rendono ancora più unici di quanto già non fossero. Grazie a Carmine Turano per il papà che è stato e per il papà che sarà per tutti i bambini del Regina Margherita di Torino che grazie alla sua volontà, riceveranno cure all’avanguardia e uniche. Dopo la sua morte, il figlio Enzo con la sua famiglia, ha deciso di lasciare qualche cosa di molto concreto a chi non ha avuto la fortuna di conoscere Carmine… così, invece di fiori che dopo poco non avrebbero più avuto il loro profumo, Enzo ha aperto una raccolta fondi per acquistare un’apparecchiatura di ultima generazione, da donare al reparto di Radiologia dell’Ospedale Regina Margherita di Torino. La Radiologia Pediatrica del presidio OIRM è punto di riferimento per tutta la regione Piemonte con Pazienti che afferiscono anche dalle regioni vicine quali la Valle d’Aosta con un numero di prestazioni quantificabili in 50.000 all’anno.

La componente diagnostica in ambito pediatrico è sempre più di pertinenza ecografica che tende in parte a precedere se non addirittura a sostituire gli esami radiologici tradizionali e contrastografici, come avviene, per esempio, nello studio delle malformazioni dell’apparato reno-vescicale con l’introduzione della cisto-sono-grafia che si affianca agli esami cistografici tradizionali potendoli rimpiazzare specie nel follow-up di patologie frequenti quali il reflusso vescico-ureterale.

Tale metodologia prevede l’utilizzo della metodica ecografica al posto della radiologia convenzionale con radiazioni ionizzanti come invece avviene nel normale esame cistografico tradizionale; inoltre anche il mezzo di contrasto utilizzato è di tipo ecografico, quindi non a base di iodio e privo dei rischi eventualmente correlati al m.d.c. iodato radiologico tradizionale.

Questo porta a indubbi vantaggi: il bimbo non viene irradiato, l’esame viene seguito in tempo reale con maggior confidenza anche dell’operatore medico radiologo che lo gestisce e lo referta; inoltre può essere ripetuto anche più volte e a breve distanza di tempo, se le esigenze cliniche lo richiedono, senza danno per il piccolo Paziente e con disagio molto contenuto. L’utilzzo del m.d.c. ecografico intracavitario in radiologia pediatrica è applicazione che richiede però un’apparecchiatura con hardware e software “dedicati” che ne permettano la sua visualizzazione, come presente negli ecografi di ultima generazione.

L’acquisizione di una sonda “wireless”, che consente agilmente di poter eseguire esami al letto di bimbi anche di basso peso, donata dalla Famiglia Turano è per l’ospedale motivo di importante ringraziamento in quanto tale apparecchiatura, priva di cavi di collegamento tra l’ecografo e la sonda stessa, permette di eseguire esami al letto dei piccoli pazienti specie se in condizioni critiche e “infettive” da contatto, in quanto l’assenza di questi collegamenti fisici permette una più facile pulizia e disinfezione dell’ecografo stesso, con risparmio di tempo e usura delle superfici; è facilmente trasportabile con indubbi vantaggi in tutte quelle circostante (quali DEA, neonatologie, stanze con bimbi isolati p.e. COVID+ ) dove la possibilità di operare con standard di sterilità diventa importante ed essenziale.

Grazie a Enzo Turano, sua moglie Sandra Liccione e Fondazione Carlo e Maria Pia Ballerini Onlus per il supporto tecnico e burocratico.